Umidità di risalita – la nostra soluzione definitiva

Aquapol umidità di risalita

Perché scegliere Aquapol?

La soluzione ecologica e naturale all' umidità di risalita

Garanzia di affidabilità grazie a 33 anni di esperienza e più di 50.000 installazioni nel mondo!

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    continuamente opere di ristrutturazione edilizia
  • Per non vedere più macchie di muffa nera sui muri ed evitare
    opere di risanamento della casa
  • Per non avere in casa un ambiente insalubre causato dall'umidità da muffa
  • Per poter apprezzare di più casa propria senza il problema assillante dell’umidità di risalita capillare sulle pareti

garanzia contro umidità di risalita

SOLUZIONE ALL' UMIDITA' DI RISALITA

video Aquapol su umidità di risalita

Ristrutturare casa per eliminare l'umidità di risalita?

 

Non è necessario, il dispositivo  Aquapol salvaguarda l'intonaco delle pareti di casa ed evita di eseguire opere di manutenzione straordinaria nell'immobile, abbattendo in questo modo i costi di ristrutturazione casa. E' possibile eliminare l' umidità di risalita senza eseguire opere di manutenzione straordinaria.

Aquapol è al 100% ecologico, non produce elettro-smog, ottimizza il clima abitativo, funziona senza l'apporto di alcuna fonte di energia esterna che sia a pagamento, non emette rumori fastidiosi e non necessita di interventi di manutenzione straordinaria o di riparazioni dovute all'usura nel corso dei decenni. E' possibile eliminare l' umidità di risalita senza danneggiare l'ambiente.

umidità di risalita senza Aquapol

Umidità di risalita con Aqaupol

Umidità di risalita, che cos'è  e come riconoscerla

immobile con umidità di risalita capillare

L'umidità di risalita è una delle tipologie di umidità più comunemente diffuse e riguarda sia le costruzioni vecchie, sia le costruzioni recenti; si manifesta nei casi in cui il sistema di isolamento è danneggiato, inefficace oppure mancante. A causa del fenomeno della capillarità, l’acqua presente nel terreno risale dalle fondamenta dell’edificio manifestandosi nella zona bassa delle murature e risalendo lungo le pareti, rovinando le pitture sui muridanneggiando l'intonaco e le strutture murarie.
Il livello di risalita dell’umidità nei muri dipende dalla quantità di acqua presente nel sottosuolo, dalla porosità e capacità di assorbimento dei materiali edili utilizzati, dai fenomeni atmosferici e stagionali. La diretta conseguenza di questo fenomeno è il fatto che l’altezza che l’umidità raggiunge, all’interno dei muri, può aumentare nei mesi freddi o piovosi, anche in seguito alla mancata evaporazione della stessa, con l'inevitabile conseguenza di intonaci irrimediabilmente danneggiati e, laddove presenti, stucchi seriamente compromessi.

Che cosa fa l'acqua presente nel terreno? Tende a creare umidità di risalita!

L’acqua, a causa delle proprie caratteristiche chimico-fisiche, tende a risalire dal terreno, attraverso i capillari dei materiali costituenti le murature, provocando il fenomeno cosiddetto dell'umidità ascendente o più comunemente umidità di risalita. Le murature soggette a questo fenomeno si impregnano d'acqua e sali minerali, che si distribuiscono al loro interno, deteriorandole progressivamente ed in modo irreversibile.

I danni intaccano i materiali di cui sono costituiti i muri causando il rigonfiamento degli intonaci.

Come riesce l'acqua a risalire nei muri?

Le murature che subiscono il fenomeno della risalita di umidità sui muri sono costituite, al loro interno, da diversi tipi di materiali edili, come: pietre, sassi, blocchi di tufo, mattoni pieni in laterizio, mattoni forati, blocchi di calcestruzzo, ecc.

Questi materiali, indipendentemente dal fatto che si tratti di pietre, malte o mattoni, hanno al loro interno fitte diramazioni di piccoli canali detti appunto capillari, di diverse dimensioni e conformazioni, a seconda del tipo di materiale e della lavorazione.

Il diametro dei capillari influenza il grado di risalita del liquido: più sottili sono i capillari, maggiore sarà il livello di umidità di risalita.

Il fronte di risalita sui muri deve essere compreso per poter essere risolta

L’edilizia, oltre ad essere un settore molto vasto, ha una storia ed un bacino di esperienza che risale a molti anni indietro nel tempo.

E' altresì vero che la formazione di quasi tutti coloro che operano nel settore edilizio é stata fatta, per la maggior parte, tramite un approccio empirico, senza un corpo di conoscenze teoriche altrettanto consistenti, tali da poter equilibrare la conoscenza appresa “sul campo”.

Benché sia indiscussa l'importanza dell'esperienza pratica, altrettanto basilare dovrebbero essere le nozioni teoriche, che in troppi casi risultano essere carenti e inadeguate, se non addirittura erronee, come nell'ambito del trattamento e risoluzione di questo tipo di umidità.

Oggigiorno sono molte le soluzioni proposte ed intraprese nel panorama edilizio, ma la maggior parte di esse non risolve in modo completo e definitivo il problema.

Descrizione del fenomeno del fenomeno dell'umidità di risalita

Avete mai osservato una spugna che, messa a contatto con dell’acqua, la assorbe? Lo stesso principio vale per i materiali edili. La diffusione dell’umidità, all’interno di tali materiali, varia in base ad una loro particolare caratteristica, definita come “porosità”; l’umidità si sposta al loro interno in base al fenomeno fisico noto come “capillarità”. Il livello di umidità di risalita nei muri è inversamente proporzionale al diametro dei capillari: quanto più sottili sono i capillari tanto più in alto risalirà l’umidità.

Come riconoscerla

Attraverso la presenza di aloni di umidità e/o efflorescenze saline ad altezze variabili (da pochi centimetri ad alcuni metri) sia sulle facciate che sui muri interni all'abitazione, con conseguente degrado e danneggiamento degli intonaci e dei muri stessi. Anche lo sviluppo del fungo della muffa può essere un campanello d'allarme.

sviluppo umidità di risalita in casa

Le conseguenze sono molteplici:

Danni alle strutture murarie come: scolorimento della tinteggiatura, aloni e macchie di bagnato sugli intonaci, scrostamenti, crepe, bolle e rigonfiamenti, distacco di parte dell'intonaco e della stabilitura, efflorescenze saline, muffa, cattivi odori e, con il passare del tempo, il vero e proprio disgregamento delle strutture portanti dei muri. A ciò si aggiunge il fatto che i muri umidi diminuiscono la loro tenuta termica, riducendo il loro potere coibentante e aumentando il consumo energetico.

Ma gli aspetti più gravi, prodotti dall'umidità di risalita, sono le conseguenze sul comfort abitativo e sulla diminuzione della salubrità degli ambienti.

E' noto da molto tempo il fatto che gli ambienti abitativi e lavorativi umidi non siano sani e possano causare disturbi e disagi fisici di vario genere.

L'eccessiva umidità può creare problemi infiammatori, respiratori ed accentuare le allergie.

Un microclima troppo umido risulta nocivo per il corpo umano e può predisporlo a sviluppare disturbi e patologie come: raffreddore, tosse, congiuntiviti, sinusiti, asma, riniti, dolori alle articolazioni, emicrania...

Vivere in una casa con scarsa aerazione ed eccessiva umidità è considerato dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), un fattore che influisce in modo negativo sulla salute ed il benessere degli individui.

Quali sono i danni provocati dall'umidità di risalita

 

danni alla salute da umidità di risalita

DANNI ALLA SALUTE

La muffa, presente nell'intonaco, è un fungo che si alimenta con l’umidità di risalita. Le sue spore nocive si impregnano negli armadi e nei vestiti. L'eccesso di umidità nell'ambiente, dovuto anche alla presenza di un muro umido e freddo, causa maggior condensa soprattutto d'inverno e provoca una generale situazione ambientale insalubre che favorisce il proliferare di muffe, che possono procurare malesseri, disagi e perfino malattie come raffreddori, sinusiti, mai di gola, artriti, reumatismi, ecc...

DANNI ESTETICI

Aloni e macchie di umidità di risalita, presenza di muffa in casa, pittura che si scrosta, intonaco che si sfalda o che parzialmente si distacca, efflorescenze saline, mobili, strutture in legno, materiali cartacei che si rovinano e, nei casi peggiori, il completo distaccamento di parti di intonaco in seguito alla pressione esercitata dai sali.

danni estetici da umidità di risalita

danni economici da umidità di risalita

DANNI ECONOMICI

I muri freddi e umidi richiedono un maggiore impiego di energia elettrica per riscaldare adeguatamente l’ambiente. Anche l’utilizzo di deumidificatori 24 ore su 24 comporta un maggiore dispendio economico. Si sostengono dei costi aggiuntivi per il continuo rifacimento di intonaci, pitture, pavimenti in legno e per tappezzerie e mobili che si rovinano. Impossibilità di utilizzare gli ambienti perché umidi e insalubri a causa della presenza di questo tipo  umidità.

DANNI STATICI

I sali presenti nel materiale da costruzione e nel terreno si sciolgono nell’acqua e risalgono nel muro, per effetto del fenomeno della capillarità, fino a giungere nello strato superficiale dei muri, questo si manifesta come umidità di risalita.
Successivamente, l’acqua evapora ed i sali, cristallizzati, rimangono nell’intonaco: i sali possono incrementare il loro volume fino a 12 volte una volta cristallizzati, causando una pressione dirompente all’interno del materiale da costruzione e dell’intonaco. A causa di tale pressione l’intonaco si stacca così come parte del materiale murario. Con il passare del tempo si giunge poi ad un deterioramento ed indebolimento statico della struttura.

Oltre a ciò, un’eccessiva umidità ambientale all’interno dei locali, causata da un’elevata umidità da condensazione così come da muri freddi ed umidi crea una condizione ambientale insalubre che può procurare disagi fisici, malesseri, e persino malattie come raffreddori, sinusiti, artriti, reumatismi, mal di gola, ecc..

danni statici da umidità di risalita

Metodi errati per la risoluzione dell'umidità di risalita

Esistono moltissimi metodi volti alla “risoluzione” del problema che di fatto non lo risolvono per niente!

Un metodo erroneo per cercare di risolverlo è la creazione di un rivestimento di piastrelle, di marmo o altri materiali, che ricopre la superficie inferiore dei muri fino ad un' altezza di 50 – 80 cm. Il risultato di questo tipo di interventi è solo quello di nascondere gli effetti dell'umidità in quella zona del muro, che rimane celata dietro al rivestimento, continuando a danneggiare le strutture murarie. In aggiunta a ciò, l'umidità, incontrando questa nuova barriera che ne impedisce l'evaporazione, risalirà e si manifesterà su una zona al di sopra della barriere creata, intaccando una superficie muraria maggiore.

Un altro metodo prevede la realizzazione di fori di areazione nella parte inferiore del muro, con risultati molto deludenti, visto che il numero di buchi praticati non risulterà essere sufficiente per areare in modo efficace ed uniforme i muri, che rimarranno bagnati e che continueranno a degradarsi.

Anche la realizzazione di vespai sotto i pavimenti degli edifici per isolarli dal terreno è poco utile in quanto isola solo i pavimenti, lasciando comunque i muri perimetrali e portanti a contatto con il terreno e con l'acqua che continua la sua risalita in modo perpetuo!!

Allo stesso modo, la sostituzione dei vecchi intonaci con speciali (e costosi) intonaci cosiddetti deumidificanti non arresterà il fronte di risalita capillare. Con l'andare del tempo anch'essi verranno intaccati e rovinati dall'ascesa dell'umidità, e in molti casi fungeranno loro stessi da barriera, spingendo l'umidità ancora più in alto.

Nei casi sopracitati, e in molti altri metodi proposti oggi sul mercato, il problema della risalita dell’umidità non viene risolto perché, per poter essere veramente risolto in maniera definitiva, andrebbe affrontato alla  base, ossia dove si genera e non dove si manifestano le conseguenze del problema stesso.

Data la massiccia consistenza che buona parte degli edifici e degli immobili presentano, spesso le persone hanno la convinzione che per risolvere l'umidità di risalita siano necessari interventi altrettanto “massicci e pesanti”, come l'uso di martelli pneumatici o di altre soluzioni chimiche invasive.

Un metodo di risanamento che non preveda il danneggiamento o la demolizione di parte delle murature, viene visto con sospetto e trasmette ad alcuni l'errata idea di inefficienza od inefficacia, ma niente è più lontano dalla verità.

Uno dei classici interventi ritenuto “risolutivo”, secondo alcuni “esperti”, consisterebbe nel rimuovere l'intonaco, aspettare alcuni mesi fino a quando il muro assume un aspetto asciutto; infine intonacare nuovamente. Come risultato finale otteniamo che, dopo un po’, il processo di risalita dell'acqua ricomincia ad inumidire i muri senza aver determinato alcun cambiamento positivo e duraturo.

I metodi tradizionali di risoluzione dei muri umidi

I metodi convenzionali utilizzati per la deumidificazione dei muri possono essere suddivisi in tre categorie:

  • Metodi meccanici
  • Metodi chimici
  • Metodi elettro-fisici

Le prime due categorie (metodi meccanici e chimici) si basano sul presupposto che inserendo uno strato isolante all’interno del muro è possibile impedire e sbarrare l'ulteriore risalita dell'umidità nel muro, e che l'umidità già presente nel muro vada col tempo a diminuire tramite un processo di evaporazione naturale fino al raggiungimento di un grado di umidità tollerabile.

L'esperienza ha comunque dimostrato che questi metodi oltre ad essere molto invasivi, non costituiscono una soluzione definitiva di medio-lungo periodo, lasciando il problema irrisolto.

I processi elettrofisici con metodi invasivi, terza categoria dei metodi tradizionali, sfruttano il carattere dipolare delle molecole d'acqua, nelle quali è presente una componente elettrica positiva ed un' altra negativa. Grazie a questa caratteristica l'acqua può essere spinta in una determinata direzione utilizzando una tensione elettrica continua.

La ragione per cui questo metodo per la risoluzione del problema di questo tipo di umidità non si sia affermato, risiede nel fatto che gli elettrodi devono essere inseriti all'interno di fori praticati nelle murature, che vengono inevitabilmente danneggiate, oltre al fatto ancora più grave che gli elettrodi subiscono l'usura di forti processi chimici che avvengono all'interno delle murature, smettendo velocemente di funzionare in maniera appropriata.

In altre parole i metodi sopra descritti che si identificano come rimedi all’umidità di risalita vengono spacciati per “soluzioni  efficaci al problema” e finiscono col tempo per divenire un ulteriore problema che poi va risolto!

Lo scopo della deumidificazione dei muri umidi

Il vero scopo della deumidificazione di una qualsiasi struttura muraria è di fare in modo che il materiale da costruzione si deumidifichi in modo definitivo e rimanga asciutto per decenni; che non si degradi con il passare del tempo e che contribuisca al mantenimento di ambienti abitativi salubri.

Di fatto i procedimenti succitati sono molto invasivi e costosi, ma non altrettanto efficaci. Tendenzialmente infatti, gli interventi meccanici, in particolare il taglio fisico della muratura, danneggia strutturalmente gli edifici minandone la stabilità strutturale.

La verità, anche se agli occhi di qualcuno potrà sembrare inconcepibile, è che il metodo che risulta essere più efficace e funzionale nel processo di eliminazione radicale dell'umidità di risalita è quello non invasivo per eccellenza.

La tecnologia Aquapol è in grado di produrre l'inversione di polarità (ossia di direzione) delle molecole d’acqua, che costituiscono l'umidità presente negli edifici, dirigendole nuovamente nel terreno!

Aquapol emette un flusso naturale e continuo di energia naturale, a costo zero, che muove le molecole d’acqua verso il basso, trasformando definitivamente i muri umidi in muri per sempre asciutti!

L'installazione del dispositivo Aquapol richiede specifiche misurazioni e calcoli, ma una volta determinato l'esatto punto di posa, la procedura d’installazione è veloce e non invasiva.

Una soluzione efficace ed ecologica al fronte di risalita capillare

La soluzione ottimale al problema del fronte di risalita capillare a non può essere altro che un sistema in grado di annullare la forza di risalita dell'acqua, mediante l'inversione di polarizzazione (direzione) delle molecole d'acqua, che verranno indirizzate verso il terreno, anziché continuare a salire nelle murature.

Questo è per logica l'unico metodo veramente efficace che si indirizzi alle causa (acqua che dal terreno risale verso l'alto) piuttosto che alle conseguenze (vedere i metodi citati nella sezione precedente).

Il dispositivo Aquapol, dotato di antenne riceventi ed antenne trasmittenti, inverte la polarizzazione delle molecole di acqua, cambiandone la direzione. Questo permette ai muri di liberarsi dell'acqua in eccesso e di divenire asciutti in modo definitivo!!!

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